Universalismo e nuova coscienza umana

Per individuare le cause della disarmonia individuale e collettiva è necessario mettere in dubbio tutto ciò che si da per scontato, mettere in discussione dottrine, filosofie, religioni, la scienza, la politica.

Ho visto che l’umanità da sempre sta in mano a 3 centri di potere: quello politico, quello religioso e quello medico-scientifico.

Ho visto che i grandi meccanismi di gestione delle cose comuni sono concepiti per conservare questo stato di cose, non per risolvere i grandi problemi.

Che le guerre si fanno anche per rinnovare gli arsenali bellici e favorire le onnipotenti industrie produttrici.

Che il concetto di patria e di religione divide i popoli più che avvicinarli.

Che la scienza non è al servizio della gente ma di chi paga i tecnici della ricerca, cioè delle grandi multinazionali, veri e propri imperi economici, come la chimico-farmaceutica, la petrolifera o dell’alimentazione le quali pagano gli scienziati per dimostrare quello che a loro torna comodo.

Che la medicina convenzionale è sintomatologia, non preventiva, perché la salute non rende mentre la malattia da sostentamento ad un esercito sconfinato di persone.

Che la politica serve a creare classi di potere che sempre sfuggono al controllo di chi le elegge, come gli stessi mezzi di informazione che danno alla gente quel che la gente chiede non quello di cui ha realmente bisogno.

Che la miseria e la fame nel mondo non sono frutto di un fatalismo ma la conseguenza di un meccanismo pensato per consolidare il potere dei forti.

Che la carenza di cultura e di senso critico della gente sono voluti perché diventano piedistallo di ogni tirannia e serve a mantenere la gente in uno stato di perenne necessità dei dottori del corpo e dello spirito.

Ho visto che la Bibbia è piena di enormi contraddizioni dottrinarie, che la religione cristiana è stata ampiamente disattesa e che, a parte gli ultimi decenni, la Chiesa si è servita di Cristo piuttosto che servire Cristo, e che la sua preoccupazione dominante sembra siA quella di perpetuare se stessa.

Ho visto che in merito al modo di alimentarsi dell’uomo la religione cattolica vuole spegnere il  naturale sentimento di pietà dell’animo umano verso la sofferenza dell’animale, vuole che l’uomo rinneghi e disprezzi tutto ciò che non è umano.

Ma c’è una componente unitaria in tutta questa situazione. La coscienza umana: E’ la coscienza infatti a fare la storia che sempre si esprime in base al suo grado evolutivo, al suo senso di giustizia, alla sensibilità del cuore della gente, alla capacità di condividere la sofferenza del prossimo.

Qualunque violenza,qualunque ingiustizia dal più piccolo reato alla strage nasce dall’animo umano.

Ciò che occorre, per risolvere tutti i problemi del mondo e consentire all’uomo di superare la lunga fase storica dell’ingiustizia e della violenza, è rendere migliore l’animo umano, cioè più giusto, più buono, più fraterno, più conciliante, più compassionevole…Questo è il solo modo per rendere migliori i sistemi, i meccanismi, il mondo. Il resto è demagogia.

Ma ciò che preclude l’evoluzione della coscienza umana è la visione antropocentrica della vita che inclina l’uomo a convivere con l’ idea della supremazia del più forte sul più debole, all’indifferenza verso la sofferenza altrui, al disprezzo verso la vita in senso lato e ad ogni violenza nei confronti del suo simile.       La nuova visione universalista del biocentrismo si esprime attraverso i seguenti principi:

visione globale, unitaria olistica, integrativa delle cose (tessere dello stesso mosaico);

valorizzazione delle differenze formali e sostanziali componenti la vita;

interdipendenza delle cose, quindi unicità del tutto. Tutte le cose nascono della stessa sostanza (aria, acqua …);

estensione dei tre principi morali, non ammazzare, non fare ad altri ciò che non vorresti ti fosse fatto ed ama il prossimo tuo come te stesso, dall’uomo ad ogni essere senziente;

superamento delle barriere ideologiche, razziali, culturali e delle antinomie;

superamento della visione antropocentrica della vita;

sincretismo delle grandi dottrine;

cultura delle cause;

sviluppo del senso critico dei personaggi e della storia;

aspetti etici, salutistici ed economici del vegetarismo;

Compito dello Stato, della scuola e della famiglia di educare l’infanzia alle virtù morali.

La Chiesa dice che ha valore solo la vita umana, che è degno di considerazione solo il dolore dell’uomo. Noi invece diciamo…

Eppure di cantonate la Chiesa ne ha prese tante: (la terra ferma, S: Agostino, la donna senz’anima, la costola di Adamo (Andrè Vasale 1564), la pena di morte e la schiavitù (Niccolò III 1470), la nascita del mondo calcolata dal vescovo James Usseher il 23.10.4004 a.C.)

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