Spiritualità vegetarismo in sintesi

Per i Veda per ottenere il sapere spirituale occorre essere vegetariani E’ necessario astenersi dal mangiare qualunque tipo di carne perché tale cibo implica sempre l’atto di uccidere. Nell’AHIMSA, la nonviolenza dei Veda viene condannato non solo chi uccide l’animale, ma chi lo mangia, chi lo vende, chi lo cucina e chi lo alleva per macellarlo.

I Brahmani dell’India erano asceti rigorosissimi e si astenevano dalla carne. Porfirio, Tertrulliano Agostino, Ambrogio e Origene fecero riferimento a questa millenaria tradizione. Proverbiale l’amore di Krihsna per le mucche: “La carne degli animali è come la carne dei nostri figli”.

Noti sono gli insegnamenti di Manou, il primo legislatore indiano che dice: “La carne non può essere ottenuta senza uccidere, questo impedisce di raggiungere la pace celeste”. C’è una relazione diretta tra alimentazione e crescita spirituale: purezza di cibo produce purezza di mente.

Il Buddismo: La liberazione del dolore di ogni essere sono i punti principali della filosofia buddista. La carne impedisce di raggiungere le vie dell’illuminazione. “Perché infliggere sofferenza agli altri quando noi stessi cerchiamo di sfuggirla? Si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcune essere vivente”.

Zoroastro, riformatore religioso dell’Iran dell’8° a.C. dice:“Chi rinuncia a cibarsi delle carni martoriate avrà lo spirito santo e la verità”.

Nel Taoismo, filosofia cinese del 5° s.a.C., uno dei principali criteri di condotta vieta di cibarsi di carne.

Lo Jainismo: La nonviolenza universale e il rispetto della vita di ogni essere è regola fondamentale. Ovunque vi sia un essere vivente lì è Dio. Vivi e lascia vivere. Ama tutti, servi tutti.

Plutarco lascia enormi trattati sull’astinenza delle carni. “Ciò che si fa agli animali presto o tardi lo si fa anche agli uomini. La violenza sugli animali uccide la pietà dell’animo umano”.

Orazio: “La violenza sugli animali è il tirocinio per ogni crudeltà nei confronti dell’uomo”.

S. Girolamo: “Meta del cammino spirituale dell’uomo è il ritorno allo stadio originale prima del peccato, per questo è necessario escludere la carne dalla propria dieta che inchioda l’anima al corpo materiale”.

S. Ambrogio: “La carne fa cadere anche le aquile che volano”.

Nilo asceta scriveva: “L’alimentazione carnea caratterizza l’uomo decaduto, allontanatosi dalla prima condizione paradisiaca. Il rifiuto di questo cibo non può che contribuire a recuperare lo stato perduto”.

Porfirio: “Gesù ci ha portato il cibo divino, il cibo carneo è nutrimento dei demoni.

Clemente Alessandrino: “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come Noè dopo il peccato.

Gli ordini monastici:

Monachesimo, Benedettini, Certosini, Cistercensi, Carmelitani, Trinitari, Domenicani,  I Frati Minori, Trappisti, I Manichei, i Nicolaiti, i Càtari, i Valdesi, i Monfortini, i Mennoniti, Montanisti, Docetisti, i Marcioniti, gli Encratici, i Trappisti, i Quaccheri, i Mormoni, la Chiesa Avventista del 7° Giorno, il Movimento Gnostico Universale, i Rosacroce ecc.

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