SMENTITA L’ALIMENTAZIONE VEGAN DEL BAMBINO RICOVERATO PER DENUTRIZIONE

L’ennesimo, strumentale tentativo, ufficialmente smentito: il bambino di cui trattasi assumeva formaggio, quindi non era vegan, quindi nulla può essere attribuito a tale scelta nell’inutile tentativo di dimostrare che la dieta vegan sia pericolosa per la salute, specialmente dei bambini in crescita.

C’è da augurarsi che in futuro i mezzi di informazione, prima di fare l’ennesima figuraccia, si accertino della eventuale correlazione tra malattia paventata e dieta vegan (che di per se stessa è perfetta, completa, la sola adatta all’essere umano per sua natura frugivoro), la quale non può manifestare carenze nutrizionali perché comprende tutti i nutrienti di cui necessita il nostro organismo: minerali, vitamine grassi, zuccheri, proteine, oligoelementi, fibra ed acqua e che troviamo nella frutta, verdura, semi oleaginosi, legumi, cereali, radici. Diversamente sarebbe come affermare che la benzina non è adatta al funzionamento di una macchina progettata per funzionare con questo specifico carburante.

Anche se è molto difficile che si manifesti carenza di vitamina B12 in chi segue le regole igieniste, perchè varia gli alimenti e sceglie cibi biologici e integrali, sono molteplici le componenti che possono indurre a tale carenza: scarsità di nutrienti negli alimenti convenzionali, incapacità dell’organismo di utilizzare i nutrienti, carenza di fattore intrinseco ecc.. I nostri antichi progenitori assicuravano tale vitamina nella loro dieta non tanto dalla carne, consumata in occasioni festive e rituali, quanto dai batteri presenti sulla superficie dei vegetali, consumati allo stato naturale, e dal sistema digestivo.

Quindi quando eccezionalmente si verificano tali carenze la colpa non è da attribuire alla dieta ma in chi non ha le necessarie nozioni nutrizionali: è come se in un incidente automobilistico si desse la colpa all’automobile e non al guidatore.

Ma il vegan ha la responsabilità di tutelare la propria salute e quella dei suoi figli attraverso la conoscenza dei principi nutrizionali necessari alla nostra salute, previsti della dieta vegan; chi li interpreta in modo estemporaneo darebbe maggior contributo alla causa astenendosi dal definirsi vegan. Io credo che il vegan abbia il dovere di essere irreprensibile non solo sotto l’aspetto etico per ciò che riguarda le relazioni umane e animali, ma nell’applicare correttamente le buone regole dell’alimentazione al fine di non prestare il fianco ai detrattori.

Chi ritiene impositiva la scelta vegan dei genitori nei riguardi dei bambini, ignora i pericolosissimi effetti, scientificamente dimostrati, che può produrre: è sufficiente domandarsi che cos’è e di quali sostanze è composto quell’alimento per rendersi conto della pericolosità cui inconsapevolmente predispongono i loro figli: se avessero la giusta conoscenza ed il necessario senso critico mai darebbero da mangiare ad un bambino un pezzo di cadavere convinti che abbia sostanze indispensabile alla sua crescita.


LA MEDICINA HA FATTO TALMENTE TANTI PROGRESSI 

CHE PIU’ NESSUNO E’ IN BUONA SALUTE


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