Mattatoi: campi di sterminio

Sconcerta la capacità dell’uomo di abituarsi a convivere con le realtà più aberranti, a considerare con indifferenza anche i delitti più orrendi. Il crimine dei campi di concentramento e di sterminio nazista viene a buon motivo considerato il più nero che grava sulla coscienza umana come una macchia indelebile.

Tali luoghi di orrore se sono statI aboliti per gli esseri umani continuano a moltiplicarsi a danno degli animali. Non vi è città o piccolo centro che non abbia il suo mattatoio, veri centri di tortura e di sterminio, con il consenso generale e la benedizione di Santa Romana Chiesa che attraverso le leggi arcaiche del Vecchio Testamento ha inculcato nella gente l’idea che gli animali siano stati creati da Dio per essere  usati, uccisi e divorati dall’uomo.

La condizione degli animali negli allevamenti intensivi e nei mattatoi non è diversa da quella subita da molti esseri umani nei lager nazisti, eppure la gente, avendo messo a tacere la propria coscienza ed il proprio senso critico, accetta con la più sconcertante indifferenza che milioni di animali innocenti, capaci come l’uomo di soffrire e di avere terrore della morte, vengano giornalmente privati della loro libertà e costretti a vivere in condizioni indescrivibili per poi essere trasportati sui vagoni blindati al macello dove li aspetta una morte terribile al solo scopo di deliziare il palato degli esseri umani che non intendono rinunciare al piacere di un piatto saporito. Nonostante la inconfutabile ottima salute dei vegetariani la gente vuole continuare a credere che l’organismo umano ha bisogno di ingurgitare un pezzo di cadavere al giorno per mantenersi in salute.

Come può un essere umano, che si considera ad immagine di Dio, ritenere più importante il piacere della sua gola della sofferenza e della morte di migliaia di animali che a causa sua vengono uccisi? Come può non provare ribrezzo nel mangiare la parte sanguinolenta del corpo di un animale? Come può essere così ingiusto e crudele e stupirsi poi della violenza e della guerra? Bene diceva il filosofo Herrman quando affermava: “Finché vi saranno i mattatoi vi saranno i campi di battaglia.” Commovente a me pare il testamento spirituale del poeta Shelley: “In nome di tutto ciò che è sacro nelle vostre speranze, io esorto coloro che amano la verità e la felicità di fare ragionevole esperimento del sistema vegetariano.”

 

Bookmark the permalink.

Lascia una risposta