INQUINAMENTO: UNA REALTA’ INQUIETANTE

In alcune zone del pianeta si registra una mortalità delle api del 70-90%, anche a causa dei campi elettromagnetici che fanno perdere l’orientamento alle api. E se si considera che l’80% delle piante fruttifere sono impollinate dalle api si prospetta un futuro preoccupante. Anche la popolazione degli utilissimi pipistrelli sta raggiungendo una epidemia mai registrata prima.

Sempre più di frequente si sta verificando moria di uccelli a causa delle nano particelle e metalli pesanti spruzzati con le scie chimiche. A decine di migliaia uccelli cadono dal cielo in molte zone del pianeta: Taxas, Canada, Tunisia, Cile ecc. e non passerà molto che in cielo non ci saranno uccelli, né pesci nei mari. E a questo si aggiunge l’enorme e preoccupante moria di pesci nei fiumi, laghi mari, registrati in varie parti del pianeta.

Immense superfici di foreste vengono abbattute ogni giorno, bruciate, per far posto agli allevamenti intensivi, alla coltivazione di monocolture destinate a foraggio per animali d’allevamento, a legname.

Insetticidi, erbicidi, fungicidi, fitofarmaci, ogm ecc. avvelenano i campi che a loro volta avvelenano le piante, che a loro volta avvelenano coloro che se ne nutrono, abbassando fino all’esaurimento le difese immunitarie delle piante, degli animali e degli esseri umani e quindi causando malattie e morte prematura.

I giacchi del polo nord, dell’Artico, si stanno sciogliendo causando un progressivo innalzamento del livello dei mari che sommergerà gradualmente molte coste con le loro città. La fascia di ozono, che dovrebbe proteggerci dai raggi ultravioletti, si assottiglia ogni giorno di più mentre l’immondizia ci sommerge e l’incenerimento dei rifiuti genera fumi tossici.

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