Dio esiste?

Si resta sconvolti dalla tremenda realtà dei tanti crimini commessi dall’uomo e della  crudele legge della natura in cui a soccombere sono quasi sempre i deboli e gli indifesi. Di fronte alle grandi ingiustizie si aprono i seguenti spontanei interrogativi:

  • Dio non esiste;
  • Dio è indifferente alla sorte delle sue stesse creature;
  • Dio è impotente a combattere il male;
  • La legge naturale non può essere violata neppure da Dio.

Punto primo. Se Dio non esiste il Tutto è frutto del caso,  ma la sconvolgente perfezione del macro e micro cosmo induce a supporre che sia azzardato affermare che non esista un’entità generatrice e conservatrice dell’ordine universale, come però è altrettanto un azzardo affermare che Dio esiste dal momento che nessuno può dimostrare né l’una né l’altra ipotesi.

Punto 2: Se Dio è indifferente alla sorte  delle sue stesse creature, a meno che non sia un dio sadico e crudele, per quale scopo avrebbe creato la vita e l’universo dal momento che questo non torna a suo beneficio ma a vantaggio delle stesse creature attraverso l’evoluzione?

Punto 3: Se Dio fosse impotente a combattere il Male, se non fosse più in grado di gestire la sua opera  chi sovrintende all’ordine naturale delle cose e consente alla stessa Vita di manifestarsi?

Punto 4: a) se Dio intervenisse a risparmiare dall’ingiustizia, dal dolore e dalla morte un essere vivente verrebbe modificata la legge universale prestabilita di causa-effetto, cioè la legge  che consente, attraverso gli effetti prodotti dalle scelte positive o negative, di differenziare il bene dal male;

b) se la creatura non ha la possibilità di scegliere di esistere o di non esistere la  vita diviene un fatto inappellabile, un’imposizione e quindi Dio è ingiusto, ma stando alla seconda ipotesi Dio, se esiste,  non può che essere giusto;

c) infine è la creatura stessa (da sempre parte stessa di Dio) che sceglie di esistere e si cala in un contesto storico sociale per vivere l’esperienza, anche se dolorosa della vita, che le consente di acquisire, attraverso lo sviluppo della sfera fisica, mentale ed emozionale, dimensioni sempre più vaste, che è lo scopo stesso dell’esistenza di ogni essere vivente.

Bookmark the permalink.

Lascia una risposta